domenica 13 maggio 2018

0 UNA DOMENICA BESTIALE


                                       13 maggio 2018 festa della mamma





Traffico bestiale.
Mortacci vostri. Maledetta domenica. Maledetto popolo di merda.
Fanno bene Renzi e Berlusconi a rubarvi tutto. Ve lo meritate.

Il pianeta Terra è un enorme mercato. Il mercato globale.


Il parcheggiatore abusivo gongola con la maglietta sudata alla pancia ed alle ascelle mentre ti guida ad incastrarti per bene nel parcheggio del cimitero.
Ora tua mamma è lì anche tutto il resto della settimana. Cioè in eterno praticamente.
Perché andare al cimitero di domenica festa della mamma esattamente alle 12.30?

Tra fiorai eccitati da gentaglia acquirente di ogni ordine e grado c’è anche quello che vende le sigarette di contrabbando. Come fanno a Trieste!

Poveretto. Tutto il giorno col culo flaccido spaparanzato su una vecchia poltrona recuperata dalle discariche regolarmente distribuite ogni 100 metri sui marciapiedi sotto ad un ombrellone con il logo della Algida. 

Tra traffico e clacson il cliente fumatore si ferma ed abbassa il finestrino incurante della Babele di auto avanti ed indietro. Con la flemma di un lord inglese al tè pomeridiano.
Merit o Mabboro?

Possano Monti e Fornero rificcarvelo nel culo in eterno.

sabato 5 maggio 2018

0 Adesso arriva la RIVOLUZIONE

Non c’è un solo individuo sul pianeta che non abbia mai pensato alla rivoluzione.
Naturalmente ciascuno avrà pensato ad una rivoluzione in base alla propria cultura, intelligenza, simpatia.  
Perché in fondo ciascuno di noi pensa di avere la verità (in tasca).
Non tutte le rivoluzioni sono rivoluzioni. 
A volte si pensa di fare una rivoluzione semplicemente immaginando una vendetta verso tizio o caio, verso tal politico, verso equitalia o verso la propria ragazza che ti ha lasciato.
Ma una rivoluzione è (o dovrebbe essere) una nuova evoluzione e non una vendetta. 
Una nuova evoluzione (ri-voluzione) può esistere solo se si distrugge il vecchio, il preesistente e si riparte da zero. 
Come fanno gli americani (nel campo delle costruzioni edili) che dopo circa 50 anni buttano giù i vecchi edifici e li ricostruiscono daccapo.
Gli italiani invece non buttano via nulla. I vecchi edifici li riparano sempre ma non li distruggono mai. 
Si cambia il pavimento, si ritinteggiano le pareti, si ricava lo spazio per fare due bagni ma cemento, pilastri e travi restano sempre lì al loro posto; poi alla prima scorreggia di Giuliano Ferrara o alla prima scossetta di terremoto se ne cade tutto.
Quando una donna viene lasciata dal suo amato cambia subito pettinatura, trucco ed abbigliamento. Vuole rivoluzionare la sua vita. Ma siccome lei è sempre la stessa (con le sue paure, pregi, difetti ed incertezze) non fa altro che dare solo un nuovo aspetto al proprio corpo, una nuova forma (ri-forma). 
Questa donna è quindi una ri-formista e non una ri-voluzionaria. E’ un esempio.
E’ la stessa cosa che fanno i politici che continuano a governare (rapinare) la società cambiando via via solo le cose che non funzionano (ri-formando) e lasciando al loro posto le cose che, secondo loro, vanno ancora bene.
Tutte ‘ste chiacchiere per introdurre la mia idea di rivoluzione.
Ma ormai è finito il tempo. Magari domani chissà. La vita è lunga!

giovedì 3 maggio 2018

3 La voglia di figliare



Non ho mai capito e mai capirò la genesi, la provenienza, il riflesso pavloviano di figliare.
Lo so che il temine “figliare” è brutto, dispregiativo, animalesco. Ma è quello che penso.
D’altronde tutta la vita è un luogo comune.
Organizzata e gestita da altri ovvero dalla società che altro non è che un insieme di luoghi comuni.


Figliare per riprodursi? Hai paura che ti si estingua la specie?
Con tutti i bambini che muoiono di fame ed un pianeta che scoppia di umanoidi?
Che per campare - ovvero fuggire dalla fame - sono costretti a raggiungere pollai dove ancora si trova un po’ di granone da beccare?
Figliare per farti accudire quando sarai vecchio?
Figliare per avere altre braccia per zappare la terra?
Figliare perché è il tuo istinto che te lo chiede? Vuoi dunque realizzare il tuo “istinto” di essere madre o padre? E’ davvero il tuo istinto? O è un luogo comune come andare a lavoro, sposarsi, tifare per una squadra, per Salvini o per di Maio, per Gesù o per Maometto …….
Figliare perché Gesù ha detto crescete e moltiplicatevi?
Figliare per avere uno che ti assomiglia?
Figliare per poter continuare a mettere il nome del nonno o della nonna?
Figliare per vedere di nascosto l’effetto che fa?
Hai dimenticato il preservativo? Sei venuto dentro perché è più godurioso? O perché il papa ha detto di non usare il preservativo? O non hai i soldi per comprarli? O non sai che esistono?
E poi una coppia senza figli che famiglia è? Ma non arrivano o non li volete? Ma ci state provando?
Conosco un ginecologo bravissimo…….

martedì 1 maggio 2018

4 LA PECORELLA SMARRITA


1 maggio 2018 festa del lavoro

Solito rito tribale. Uno scambio di perline colorate per qualche noce di cocco.

La religione, la destra e la sinistra, la scuola, il matrimonio, la famiglia, i figli, la casa e … dulcis in fundo il lavoro
Tutto è finalizzato (educazione, formazione, politica, tifo per la squadra di calcio etc.) a prepararti al lavoro.
La religione ti rende ubbidiente e speranzoso.
La politica e la scuola ti insegnano il giusto mix tra rispetto ed offesa delle regole.
Il matrimonio, la famiglia ed i figli sono infine la palla al piede che ti impedirà di scappare da qualsiasi parte.
Il lavoro, suggellando tutte queste catene, costituisce la propria gabbia dorata.
Il lavoro ti rende felice, soddisfatto, realizzato. La notte dormi più tranquillo.
Ti senti parte del tutto. Non sei più una pecorella smarrita ma hai anche tu il tuo buon pastore.
Cercherai ogni giorno le carezze del tuo pastore, saltellerai “libero” sui prati per brucare l’erba e farti mungere il latte.

Poi un giorno sarà il pastore a cercarti per condurti, inevitabilmente, al macello.




sabato 21 aprile 2018

0 Un sabato italiano

Oggi cuciniamo pasta e piselli con i tubetti ed i piselli freschi.
Si soffrigge la cipollina nell’olio e poi si aggiungono i piselli con l’acqua e si fa cuocere.
E poi i tubetti quando è ora + parmigiano, una girata di pepe ed un filo di olio buono a crudo.
Il mondo si globalizza. Che poi in fondo tutti mangiamo, dormiano e facciamo cacca e pipì.
Ma si globalizziamoci. Che ce frega!
L’importante è avere una casa (anche se non di proprietà) e potercisi rinchiudere dentro.
Ho messo una telecamera fuori al balcone. Così vedo la strada dallo smartphone e cosa accade.
E se l’asfalto è bagnato è la prova provata che fuori piove.
Che le previsioni del tempo adesso sono precise ma comunque è meglio non fidarsi.
E’ sabato. Si cazzeggia un po’. Ancora poche ore di libertà e poi si ricomincia.




Drink!